Torna la regina delle Granfondo italiane nel paradiso delle Dolomiti. A ranghi (per ora) ridotti. E con tutte le condizioni di sicurezza per i 6mila partecipanti.

Ci risiamo, due anni dopo. La Maratona dles Dolomites riparte domenica 4 luglio dopo la pausa forzata del 2020 marchiato per sempre da Covid, ed è un segnale importante perché la più ambita delle Granfondo italiane mostra di volersi rimettere in moto e in gioco. Con uno sforzo enorme dal punto di vista organizzativo per tutelare i partecipanti e anche con un rientro economico soltanto parziale per le aree che la ospitano.

Saranno infatti soltanto 6mila i ciclisti amatori alla partenza di quest’anno, rispetto agli oltre 9mila delle precedenti edizioni: un sacrificio necessario per assicurare le necessarie condizioni di sicurezza imposte dalla situazione attuale, che non impedirà però di vedere allineati alla partenza atleti di 57 nazionalità diverse a testimonianza del rilievo internazionale che circonda da sempre la manifestazione.

A circondare chi pedala ci sarà il panorama di sempre: lo scenario unico delle Dolomiti patrimonio dell’Umanità che, almeno lui, non ha subito il contagio della pandemia. Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola, tutti rigorosamente chiusi al traffico come consuetudine, saranno i passi da scalare in una sfida continua con gli altri, ma soprattutto con sé stessi lungo i tre percorsi: Sella Ronda, con i suoi 55 chilometri di lunghezza e i 1.780 metri di dislivello; il Medio da 106 km e 3130 metri; la vera e propria Maratona, lunga 138 km e con 4.230 metri da superare.

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